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vittorio

foto gallery

8 giugno 2011
fotogallery
2009 sfratto matto 150x150 senza parte centrale e con parte centrale 70x70
 
sfratto matto 150x150     con parte centrale      
 
 
 
 
 
2008 Galleria " Il Labhiryntho" di Caserta
 
sfratto matto con 4 quadrati  
 
sfratto matto 2x2 metri con quattro quadrati da 50x50 asportabili e movibili.
       
parti movibili e asportabili 50x50
 
 
 
 
 
2004 MASCHIO ANGIOINO sette artisti per telethon
 
      
 
50x50 
 
 

1998 Palazzo Jonno Molinara " artisti in viaggio"

 

 

Benevento

tecnica mista: acrilico  tempera e smalto su tela

senza titolo 1998 misure 70x100

 

 

 

1993

 

 

senza titolo 1993 misure 150x150

CENTRO DE ESTUDO BRASILEIROS

AMBASCIATA DEL BRASILE "LEGAMI"

ROMA

 ...... Imposta le sue esplorazioni pittoriche, ponendo l'uomo al centro del suo interesse estetico, l'uomo protagonista principe della vita. "sviluppa gli interessi culturali, li integra con le altrui esperienze li sperimenta sulla tela, in un vortice cromatico che cattura l'attenzione per la variegata disposizione dei toni, apre spazi per le possibilità speculative, suggestiona per la scintillante messa a fuoco dei temi, capta gli spazi ottimali per le sue immagini. Ricorrono nella sua resa artistica, quasi sempre, figure umane, rappresentante l'ideale dell'homo faber, l'uomo artefice della realtà; tutto ciò senza arroganza, ma con determinazione e risolutezza. .... anche quando rinuncia alla figura umana, irradia le sue idee, le sue prospettive ideali con equilibrio magico dei colori, nella concezione che il consorzio umano si fondi sul rispetto della dignità dell'uomo.

Andrea D'AGOSTINO

 
 

1992

acrilico su tela

senza titolo 1992 misure 300x150

 

ISTITUT FRANCAIS DE NAPLES "GRENOBLE"  ISOLE/SOLI

NAPOLI

.....nel gioco delle compresenze che emergono, solo per necessità e casualità, nel tempo-spazio inventa colori per interpretare. novelle isole che si accendono sotto  novelli soli. Egli investiga la materia che si evolve, che lievita su se stessa nell'alternanza di evidenza, come espressività, e latenza, come apparente fuga dall'esserci. Egli in un gioco di forte lirismo, tra gesto, fuga, istinto, rigore, ritmo, materia, segno, luci cromaticamente forti ed esasperate al diapason proprio dove la traccia è minima e il grumo loquace, cerca, oltre la coercizione, e chiede respiro. L'opera è lo spazio dell'accadimento, tutto può succedere, tutto si coniuga tra l'immateriale e l'intuizione degli scartia e delle esclusioni, anche apparenti, che però non si ritmano sul piano delle ordinate e delle ascisse tutte mentali, che prendono atto dall'esserci e della presenza, emersa-sommersa, proprio come isola e consapevole solo di misurarsi nel tempo del sole.  .......

Angelo CALABRESE

 

 

1991                                                "+ CULTURA = - DROGA"

tecnica mista: acrilico  tempera su tela

 

MASCHI ANGIOINO -

NAPOLI

Propone un composito scenario pittorico, nel quale capovolge continuamente la preferenze  cromatiche, a testimonianza di uno spirito ribelle, teso a conoscere sempre nuove realtà, mosso da una vivace curiosità.    ha dato vita alla sua personale pittura, riuscendo a realizzare, ligio alla natura del suo temperamento, risultati di tracimante esuberanza usando particolarmente il colore giallo per dare corpo alle sue intuizioni pittoriche, contagiando con il suo irresistibile dinamismo l'osservatore delle sue tele che non può non cogliere la vitalità incontenibile di questo giovane artista che si manifesta nelle pennellate di esplosiva gioiosità dei suoi quadri e che pare tesa a sgretolare l'abulia imperante tra le ultime generazioni.

Andrea D'agostino


 

1990

SALA DELL'ANTICA FONTE DI PEJO PERSONALE  

PARCO NAZIONALE DELLO STELVIO

TRENTO

 


 

CASINA POMPEANA - VILLA COMUNALE    ORME DEL PENSIERO

NAPOLI

 Vittorio Vanacore che, scevro dai rigidi dettami scolastici dell’Accademia, ha dato vita alla sua personale pittura, riuscendo a realizzare, ligio alla natura del suo temperamento, risultati di tracimante esuberanza, usando particolarmente il colore giallo per dare corpo alle sue intuizioni pittoriche,contagiando con il suo irresistibile dinamismo l’osservatore delle sue tele che non può non cogliere la vitalità incontenibile di questo giovane artista che si manifesta nelle pennellate di esplosiva giocosità dei suoi quadri e che pare tesa a sgretolare l’abulia imperante tra le ultime generazioni. ............ inserisce la sua nozione del mondo e le sue percezioni lirico-fisiche tra materia cromatica e luce e deconnota l'immagine che affiora proprio per rendere oggettivo il dato figurale-espressivo che consiste in una gestualità operante per comprenetazioni, valide per la fisicità istintiva come per la espansione cromatica. ............ 

Angelo CALABRESE

 

CENTRO STORICO "NATALE DENTRO E FUORI LE MURA"

NAPOLI 

 

1989

CASTELLO MASTRILLI

CARDITO (NA)

 

 

1988

MOSTRA

S. ARPINO (NA)

 

1987

MASCHENADE

S. ARPINO  (NA)

 

1986

MOSTRA

FRATTAMAGGIORE (NA)   

 

biografia

8 giugno 2011
biografia
 

 

È’ nato ad Aversa, risiede a Casaluce (CE). E’ insegnante di discipline pittoriche al Liceo Artistico Statale di Aversa “Luca Giordano” nella sede associata di S. Maria C.V.

Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Napoli. 

Nel 2003 fonda con il Genoino e Latino (pittore supplente Francesco Capasso) il gruppo "SFRATTO UNO"

atto costitutivo

SFRATTO UNO

Vanacore - il Genoino - Latino

pittore supplente: Francesco Capasso

 

Il 16.1.2003 si è formato il gruppo "SFRATTO UNO" i cui componenti sono Vittorio Vanacore, R. B. Gambardella/ il Genoino e Pasquale Latino; in caso di assenza di uno dei tre supplirà Francesco Capasso. Il gruppo è animato dalla volontà di individuare, mediante espressioni figurative, simbolismi e valori del tempo, sperando che il desiderio d'arte mantenga ancora un senso ed una possibilità di vita nella rigenerazione dello spirito, attese le inossidabili trame involutive che hanno forse già toccato l'intimo di ognuno. Il gruppo ha verificato una profonda identità di vedute nel corso di alcune vicende di carattere sociale con nuovi intendimenti di cultura e didattica. Per tale impegno i tre protagonisti furono definiti "i delinquenti", quantunque molto apprezzati da Nicola Coduto. Francesco Capasso, supplente, già in occasione della mostra "Nuovi Angeli" rappresentò la necessità di una figurazione antitetica alle più incallite posizioni ERETICHE; ma è dubbio ed angoscioso giocare allo SFRATTO, e la sfida verso la nuova frontiera della immagine imbibisce di acri acrilici preparazioni polimateriche. Storia di stasi nel delirio del distacco. attimo di calma con il dialogo del delfino e del gabbiano, con il lento scrosciare del mare.

San Tammaro 25.1.2003

 

 

Vanacore,  il Genoino, Latino,  Capasso     

 

 

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